Il mercato residenziale spagnolo ha da tempo cessato di essere esclusivamente nazionale. Oggi è uno dei mercati immobiliari più internazionali d’Europa, dove la struttura della domanda è determinata da acquirenti provenienti da diverse parti del continente. Per un paese con un’economia turistica sviluppata e un’elevata qualità della vita questo non è un caso, ma il risultato naturale di un lungo processo nel corso del quale la Spagna è diventata progressivamente un importante punto di attrazione per la domanda europea di abitazioni sul mare. Negli ultimi anni la quota di acquirenti stranieri nella struttura complessiva delle compravendite è aumentata in modo significativo. Se in passato si collocava intorno al dieci per cento del mercato, oggi si mantiene stabilmente intorno al quindici per cento. In termini assoluti ciò significa che gli acquirenti stranieri acquistano ogni anno decine di migliaia di immobili in Spagna. L’acquirente internazionale non è quindi più un partecipante di nicchia, ma una componente strutturale del mercato che influenza sia la geografia della domanda sia la dinamica di singole regioni.
La base di questa domanda è costituita da acquirenti europei e la struttura della loro presenza nel mercato spagnolo è relativamente stabile. Storicamente il gruppo più numeroso continua a essere quello dei britannici, la cui presenza si è consolidata nel corso dei decenni grazie ai forti legami turistici e all’abitudine di trascorrere una parte significativa dell’anno in un clima più mite. Anche dopo l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, gli acquirenti britannici continuano a occupare il primo posto tra gli stranieri per numero di operazioni. Gli acquirenti tedeschi rimangono uno dei gruppi più stabili del mercato e considerano l’immobile in Spagna sia come investimento sia come seconda casa. Gli acquirenti francesi sono particolarmente presenti nella parte nord orientale del paese grazie alla vicinanza geografica e ai consolidati legami culturali. Negli ultimi anni si è rafforzata anche la presenza di acquirenti provenienti dai paesi del Benelux. Olandesi e belgi stanno diventando partecipanti sempre più attivi nel mercato, in gran parte a causa dei cambiamenti nello stile di vita europeo e della diffusione del lavoro da remoto che consente di trascorrere lunghi periodi fuori dal paese di residenza. Anche gli acquirenti italiani stanno progressivamente rafforzando la loro presenza, considerando il mercato spagnolo come un’opportunità per diversificare gli investimenti e acquistare un immobile in un paese con una domanda internazionale stabile.
Particolare attenzione merita il rapido aumento dell’interesse proveniente dalla Polonia. Negli ultimi anni il numero di operazioni con acquirenti polacchi è cresciuto sensibilmente, riflettendo sia la crescita economica del paese sia l’espansione della classe media europea che considera sempre più l’immobile all’estero come parte di una strategia finanziaria di lungo periodo. Un gruppo specifico è rappresentato dai paesi del Nord Europa. Svedesi, norvegesi, danesi e finlandesi sono presenti nel mercato immobiliare spagnolo da molti anni. Per i cittadini di questi paesi la Spagna è tradizionalmente percepita come uno spazio con un clima più mite e con più ore di luce durante il periodo invernale, mentre i loro elevati livelli di reddito e i sistemi sociali stabili consentono ai cittadini di acquistare immobili al di fuori dei mercati nazionali.
Anche la geografia della domanda straniera all’interno della Spagna presenta una struttura chiara. Le aree più internazionali rimangono le regioni della costa mediterranea e i territori insulari. La Comunità Valenciana occupa il primo posto per numero di acquisti da parte di stranieri, seguita da Andalusia e Catalogna. Se si considerano le singole province, Alicante e Málaga mostrano la maggiore concentrazione di domanda internazionale, insieme alle Isole Baleari e alle Isole Canarie, dove in alcune zone gli acquirenti stranieri realizzano più di un quarto di tutte le compravendite residenziali.
Le motivazioni per acquistare un immobile in Spagna possono variare a seconda della nazionalità. Per alcuni si tratta principalmente di un investimento, per altri della possibilità di possedere una seconda casa al mare, mentre per altri ancora rappresenta uno spazio per soggiorni prolungati o per pianificare una futura residenza dopo il pensionamento. Le statistiche riflettono queste differenze attraverso la geografia delle compravendite, le tipologie di immobili e la dinamica dei prezzi. Tuttavia l’esperienza professionale nel mercato permette di osservare un’altra caratteristica che raramente appare nei rapporti ufficiali. Ogni giorno parliamo con acquirenti provenienti da diversi paesi europei e ascoltiamo direttamente le ragioni per cui decidono di acquistare un immobile proprio qui. Le motivazioni possono essere formulate in modi diversi, ma quasi sempre condividono la stessa percezione di fondo. La Spagna è uno dei pochi luoghi in cui diversi obiettivi legati alla proprietà immobiliare possono convergere nello stesso spazio. Qui l’acquisto può allo stesso tempo svolgere una funzione di investimento, offrire un luogo di riposo e nel tempo diventare una casa per vivere stabilmente. È proprio questa combinazione di logica di investimento, qualità della vita e prospettiva di lungo periodo che rende il mercato immobiliare spagnolo così attraente per gli acquirenti europei.
Sebastian Pereira, 2026
AICAT 8139