«La maggior parte delle nostre idee sul comfort è nata in un’epoca di edifici inefficienti. Una moderna abitazione ad alta efficienza energetica funziona secondo principi completamente diversi.»
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Per molte persone, il sogno di possedere una casa è strettamente associato a un camino. Ancora oggi rappresenta un simbolo di comfort, tranquille serate invernali e un elevato comfort abitativo.
Tuttavia, se ci si ferma a riflettere, probabilmente nessuno sognerebbe un’automobile con un focolare a legna collocato tra il conducente e il passeggero. Durante il viaggio, i passeggeri posteriori dovrebbero periodicamente prendere della legna dal bagagliaio e alimentare il fuoco. La combustione riscalderebbe una caldaia ad acqua, il vapore azionerebbe una turbina e questa trasmetterebbe il movimento alle ruote. Oggi una soluzione del genere ci apparirebbe come un evidente anacronismo tecnologico.
«Una moderna abitazione ad alta efficienza energetica stravolge questa tradizionale idea di comfort.»
Se in passato il camino risolveva il problema della mancanza di calore in determinati periodi dell’anno, una casa ad alta efficienza energetica garantisce un elevato livello di comfort durante tutto l’anno.
Aria fresca, temperature stabili, assenza di correnti d’aria, silenzio, piacevole freschezza in estate e comfort termico in inverno. Non per poche ore al giorno, ma per 365 giorni all’anno.
Il camino non è nato per creare atmosfera. È comparso in un’epoca in cui gli edifici disperdevano enormi quantità di energia attraverso pareti, finestre, coperture e innumerevoli fessure dell’involucro edilizio. La sua funzione non era decorare gli ambienti o creare un’atmosfera particolare, bensì compensare importanti perdite energetiche e fornire calore durante le fredde notti invernali. In una moderna abitazione ad alta efficienza energetica queste esigenze appartengono ormai al passato.
Per comprendere la contraddizione tra un camino e una casa energeticamente efficiente, è sufficiente ricordare un semplice principio fisico. Un camino necessita di un tiraggio stabile per funzionare correttamente. Se l’aria calda viene continuamente espulsa all’esterno attraverso la canna fumaria, quel volume d’aria deve essere costantemente sostituito. L’aria che sale lungo la canna fumaria dopo essersi riscaldata deve infatti entrare nell’edificio da qualche altra parte. È proprio per questo motivo che i camini tradizionali funzionavano così bene negli edifici con scarsa tenuta all’aria. L’aria poteva infiltrarsi liberamente attraverso fessure, giunti di finestre, porte e altri elementi costruttivi, garantendo il flusso necessario al mantenimento della combustione.
Immaginiamo ora la situazione opposta. Si installano finestre moderne, si migliora la tenuta all’aria dell’involucro edilizio, si eliminano le infiltrazioni incontrollate e si riducono le dispersioni termiche. Con l’aumentare dell’ermeticità dell’abitazione, diventa sempre più difficile fornire al camino l’aria necessaria alla combustione. A un certo punto il tiraggio peggiora, la combustione diventa meno stabile e, in alcuni casi, il fumo può persino rientrare negli ambienti interni.
Si crea così una contraddizione fondamentale. La moderna fisica tecnica dell’edificio mira a realizzare involucri altamente ermetici per evitare perdite energetiche incontrollate. Un camino tradizionale, al contrario, dipende da un continuo scambio d’aria tra l’interno e l’esterno. In altre parole, una parte della casa cerca di conservare l’energia mentre un’altra contribuisce costantemente a disperderla.
Esistono inoltre contraddizioni ancora più significative. In una casa dotata di un camino tradizionale diventa difficile garantire un funzionamento completamente controllato del sistema di ventilazione, poiché la canna fumaria crea un collegamento permanente con l’atmosfera esterna. Per la stessa ragione si riduce anche l’efficacia del raffrescamento estivo. Una parte dell’aria fresca fuoriesce in modo incontrollato, mentre il calore esterno trova ulteriori vie per penetrare nell’edificio. Inoltre, il camino interrompe la continuità dell’involucro termico e crea un ulteriore percorso di trasferimento energetico tra interno ed esterno.
Se l’obiettivo è godere dell’atmosfera di un vero fuoco, esistono camini stagni appositamente progettati nei quali il processo di combustione è completamente separato dallo scambio d’aria dell’abitazione. Tuttavia, queste soluzioni sono complesse, costose e rappresentano in realtà sofisticati sistemi ingegneristici che hanno ben poco in comune con il camino tradizionale nel senso classico del termine. Inoltre, la nostra esperienza dimostra che persino i camini a bioetanolo a fiamma libera, utilizzabili nelle abitazioni ad alta efficienza energetica, producono spesso più calore di quanto sia realmente necessario.
Per sentire il bisogno di riscaldarsi, bisogna prima avere freddo. In una casa veramente efficiente dal punto di vista energetico, questa situazione si verifica molto raramente.
Per questo motivo, la soluzione più logica è spesso un moderno camino elettrico con effetti fiamma estremamente realistici e il suono della legna che crepita. Consente di creare la stessa atmosfera e le stesse emozioni tradizionalmente associate a un camino, senza produrre calore superfluo e senza compromettere l’efficienza energetica dell’abitazione.
Vladimir Nazarchuk, 2026
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